OZZY OSBOURNE

ozzy.jpgOzzy Osbourne è un cantante heavy metal britannico, divenuto famoso prima con i Black Sabbath e poi con la sua carriera solista. É particolarmente conosciuto per essere uno dei personaggi più discussi della storia della musica, per via dei suoi atteggiamenti trasgressivi che ne hanno fatto un’emblema della musica rock in generale, che gli hanno valso il soprannome di “The Madman” (L’uomo pazzo).Per una miriade di gruppi rock e metal è stato un importante punto di riferimento, sia per la musica e sia per l’attitudine. In quasi 30 anni di carriera solista, il cantante ha venduto poco più di 27 milioni di copie negli Stati Uniti.

John Michael Osbourne (nome di Ozzy all’anagrafe) nasce ad Aston (Birmingham), il 3 dicembre 1948, in una famiglia povera da Jack e Lillian Osbourne. Quarto di sei figli (due fratelli: Paul e Tony; tre sorelle: Jean, Iris e Gillian), le condizioni familiari sono misere: spesso non ha nemmeno le scarpe e deve dormire in un’unica stanza con i suoi fratelli e sorelle. Ha inoltre problemi di linguaggio, essendo dislessico e balbuziente (difetti che il cantante ha ancora oggi, anche se in maniera meno marcata).

I soprannomi che si guadagna a scuola sono dovuti al suo cognome: Ozzie, Oz-brain, Ozzy. Uno dei compagni di scuola che Ozzy maggiormente detesta è Anthony Frank Iommi (noto in futuro come Tony Iommi): si ritroveranno un po’ di anni più tardi nella stessa band. Ancora quattordicenne, Ozzy già entra a far parte di una band chiamata The Black Panthers e partecipa a serate musicali per guadagnare un po’ di soldi e migliorare sia le sue condizioni di vita sia quelle della sua famiglia.

Comincia a lavorare come macellaio presso un mattatoio all’età di quindici anni; dopodiché tenta altre vie (imbianchino, meccanico di automobili, perfino un breve periodo presso una società di pompe funebri), fino a decidere di darsi ai furti. Tenta di rubare da un appartamento un televisore da 24 pollici ma perde l’equilibrio a causa del peso dell’apparecchio, che gli finisce addosso bloccandolo; per questo crimine sconta sei settimane (dodici, secondo alcuni) di carcere presso la “Winson Green Prison” di Birmingham.

Ascoltando assiduamente i Beatles (uno dei suoi gruppi preferiti) si convince di potersi guadagnare da vivere diventando musicista di professione. Tenta prima con la band Music Machine, poi con gli Approach, quindi decide crearsi il nome d’arte Ozzy Zig e, ottenenuto un prestito da suo padre compra un amplificatore da 50 watt; quindi pubblica nel negozietto locale di musica e giornali l’annuncio: «Ozzy Zig requires gig. Owns own P.A.» (Ozzy Zig ha bisogno di pubblico; possiede un proprio amplificatore).

[modifica] I Black Sabbath

Terence “Geezer” Butler, un diciottenne con sei mesi di esperienza con la chitarra, rispose all’annuncio e lo contattò, e formarono la band Rare Breed che però durò solo due settimane. Qualche tempo dopo si fece vivo Tony Iommi, in compagnia di William “Bill” Ward, reduci da una breve esperienza con il cantante Chris Smith, col quale avevano formato la band The Rest (successivamente rinominata Mythology), per poi dividersi da Smith.

La band appena formata ebbe da Ozzy il nome di Polka Tulk Blues Band (fino al 1970 si proporranno infatti come blues). Mancando dei soldi per comprare un basso, Geezer Butler tirò via due delle corde della sua chitarra e riarrangiò le altre come un basso.

Nell’autunno del 1967 la band assume il nome Earth e la line-up si stabilizza con Ozzy Osbourne alla voce, Tony Iommi alla chitarra, Geezer Butler al basso e Bill Ward alla batteria. L’intesa è definitiva: in una sola settimana di lavoro riescono ad imparare diciotto canzoni.

Nell’agosto del 1969, grazie ad un’idea di Butler, cambiano il nome della band per evitare di essere confusi con un’altra band anch’essa chiamata “Earth”. Il nuovo nome fu Black Sabbath (“sabba nero”), pare ispirato al titolo internazionale di “I tre volti della paura” di Mario Bava, uscito nel 1963 ed intepretato, tra gli altri, anche da Boris Karloff.

Verso la fine del 1969 furono invitati da un gruppo di satanisti a suonare a Stonehenge ma rifiutarono, guadagnandone una maledizione dal capo dei satanisti (che pure si professava fan dei Black Sabbath). Ozzy si fece costruire dal padre alcune croci di alluminio, che ottenne poi di far benedire da un prete, e che lui e gli altri della band indossarono 24 ore su 24 per un lungo periodo e che sono rimaste nell’oggettistica di scena praticamente fino ad oggi.

Incidono il primo album omonimo il 13 febbraio 1970, spendendo solo 800 sterline. Nonostante la loro apprensione e nonostante nessuna delle otto canzoni dell’album avesse a che fare col satanismo, per volere dell’editore l’album fu pubblicato con una croce rovesciata nel retro copertina, in cui compare anche una poesia lugubre che ricalca l’immagine della copertina(per sfruttare commercialmente l’idea del satanismo implicita nel nome della band).

L’album è un vero successo: i quattro raggiungeranno con il loro primo disco l’ottavo posto della classifica inglese, proponendo un Hard Rock “oscuro” con un sound pesante per quei tempi.

Subito cominciano a scrivere il secondo album, Paranoid (dapprima pubblicato come singolo nell’autunno del 1970, e successivamente come album nel gennaio 1971). I Black Sabbath entrano nella storia grazie anche ai seguenti album, tra i quali Master of Reality, Sabbath Bloody Sabbath e Vol. 4. Purtroppo, sul finire degli anni settanta, la serie positiva della band tende a declinare, pubblicando album molto criticati come Technical Ecstasy e Never Say Die.

Anche i rapporti di Ozzy con i membri restanti si logorarono, a causa del suo abuso di droghe che gli impediva di concentrarsi sul lavoro. Dopo una prima rottura avvenuta nel 1976 per volere dello stesso Osbourne, abbattuto dalla morte del padre, e un seguente riavvicinamento, Ozzy lascia definitivamente la band nel 1978, alla fine di un tour mondiale che aveva celebrato il decimo anniversario della formazione britannica. Nel corso degli anni le varie versioni su come sia realmente avvenuta la separazione tra Ozzy e la band si sono sprecate da ambo le parti. L’ultima in ordine cronologico, accettata comunemente da tutti, è che il cantante sia stato allontanato per volere del chitarrista Tony Iommi, il quale avrebbe però affidato il compito fisico di annunciarglielo al suo migliore amico, il batterista Bill Ward. Tuttavia, alcune fonti riferiscono che il cantante venne convinto dalla futura moglie, Sharon Arden (figlia di Don manager del gruppo), ad abbandonare i Black Sabbath.

Licenziato da poco dai suoi colleghi, il cantante si rinchiude in una stanza d’albergo a Los Angeles e rimane lì per poco meno di un anno (come lui stesso racconta in numerose interviste), a bere e drogarsi, disperato per la fine della sua avventura con i Sabbath e riducendosi così all’ombra di se stesso. Ripresosi dalla tristezza, Ozzy decide di formare il suo nuovo progetto solista e si mette alla ricerca di nuovi membri.

Dana Strum, futuro bassista degli Slaughter, raccomandò a Ozzy un certo Randy Rhoads, talentuoso chitarrista dei Quiet Riot. Rhoads si presento alle audizioni, e venne accettato nella band. Tra i due nasce un grande legame artistico e di amicizia. I due corrono a scrivere le canzoni per il primo album di Ozzy da solista.

Il gruppo, composto da Ozzy alla voce, Rhoads alla chitarra, Lee Kerslake alla batteria, Bob Daisley al basso e Don Airey (come membro esterno) alle tastiere, si chiamerà, inizialmente, Blizzard of Ozz (che sarà, in seguito, il titolo del primo disco), poi semplicemente “Ozzy Osbourne”.

Con l’uscita del primo disco, appunto Blizzard of Ozz (1980), Osbourne ebbe il suo primo successo discografico da solista e vendendo molto di più rispetto ai suoi ex colleghi (i quali diedero la luce a Heaven and Hell).

Nasce subito dopo il secondo album, Diary of a Madman (1981), anch’esso un successo, inciso con la stessa formazione del primo disco. Durante il tour di quest’ultimo, che vede Tommy Aldridge alla batteria e Rudy Sarzo al basso, muore il chitarrista Randy Rhoads in un tragico incidente aereo. Ozzy cade in depressione, essendo entrato in un rapporto di profonda fratellanza con Rhoads. Il tour comunque doveva proseguire e il cantante trova come sostituto Brad Gillis. Le performance con Gillis verranno inserite nel disco dal vivo Speak of the Devil (1982) (Talk of the Devil nelle versioni pubblicate in Gran Bretagna).

Gillis viene allontanato e al suo posto arriva il virtuoso Jake E. Lee. Lee porta le sue influenze glam nella musica di Ozzy (in passato egli, anche se per poco, militò nella hair metal band Ratt), e con lui nasce Bark at the Moon (1983), che riscuote un grande successo di vendite (3 dischi di platino negli U.S.A.), anche se inferiore ai primi due album di Ozzy. Il lavoro vede anche il ritorno di Daisley al basso e l’entrata stabile in formazione di Don Airey alle tastiere.

The Ultimate Sin (1986), realizzato con il nuovo batterista Randy Castillo e il bassista Phil Soussan, presenta sonorità vicine al glam metal ed è un album ancora più melodico del precedente, dove la presenza ed il songwriting di Lee si fanno sentire in quasi tutto l’arco dell’album. Il disco ebbe una buona vendita, nonostante molti degli storici sostenitori di Ozzy non lo apprezzarono molto. Ozzy Osbourne stesso, nel 1989, definì The Ultimate Sin il suo peggior lavoro. Come racconta Lee, il chitarrista entrava in studio per incidere tutte le parti da lui scritte, e la notte Osbourne, ubriaco, cancellava il materiale già registrato. Nonostante ciò, l’album possiede perle considerate sconosciute come Fool Like You, Lightning Strikes e Killer of Giant, oltre al singolo Shot in the Dark, brano che sfrecciò in vetta alle classifiche americane di quel periodo.

Nello stesso anno della pubblicazione del disco, Ozzy trova modo di partecipare anche in vari film horror. Ad esempio in Trick or treat (in italia Morte a 33 giri), dove troviamo anche Gene Simmons dei Kiss nei panni di un radiofonico chiamato “Nuke”. Ozzy vi impersona una figura contradditoria, ovvero la parte del reverendo “Aaron Gilstrom”, un prete che vuole eliminare la musica Heavy Metal perché considerata violenta e demoniaca. Parteciperà in seguito come attore in altri introvabili film: The Jerky Boys Movie, in cui è un band manager ed Howard Sterns Private Parts, in cui interpreta sé stesso.

Dopo il tour di The Ultimate Sin, Ozzy decide di creare un album in onore di Randy, i cui incassi verranno devoluti alla famiglia. Esce nel 1987 e si chiama semplicemente Tribute. Jake E. Lee lascia la formazione (si dice perché indispettito dal fatto che venissero editate registrazioni con un altro chitarrista) e viene sostituito dal giovanissimo Zakk Wylde.

Ozzy trova in Zakk quello che considera il vero erede di Rhoads e l’intesa tra i due è altissima (il cantante sarà padrino di battesimo del primo figlio di Zakk). Wylde esordisce con No Rest for the Wicked (1987), un album che abbandona gli elementi Glam e che presenta sonorità molto graffianti, proprio “alla Zakk Wylde”. Poco dopo, viene pubblicato anche un mini-album del tour con Geezer Butler al basso, Just Say Ozzy, contenente solo 6 tracce.

Gli anni novanta

A 4 anni dall’ultimo album in studio, Ozzy e soci incidono No More Tears (1991), considerato l’apice della carriera musicale di Osbourne e vincitore di 4 dischi di platino. Ozzy stesso ha collaborato alla stesura delle canzoni con Zakk Wylde, Randy Castillo, il nuovo bassista Mike Inez (in seguito negli Alice In Chains) e con Lemmy Kilmister, personaggio di spicco dell’heavy metal, nonché leader dei Motörhead. Il gruppo vincerà anche un grammy come “Best Metal Performance“, grazie al brano I Don’t Want To Change The World.

Dopo la pubblicazione è il momento del tour mondiale, da cui il doppio CD Live & Loud. Ozzy oramai è stanco, e si prende un paio d’anni di pausa per disintossicarsi dalle droghe e dall’alcol e per rilassarsi (nel 1993 circolerà ufficialmente la voce del suo ritiro, tanto che lo stesso Zakk lascerà la band tentando di aggregarsi ai Guns N’ Roses).

Nel 1995 Ozzy ritorna sulla scena, pensando di organizzare un nuovo tour mondiale intitolato Retirement sucks, e pubblica Ozzmosis (con Deen Castronovo alla batteria in sostituzione di Castillo e Geezer Butler al basso), un’album che divide fan e critica, dato che alcuni lo apprezzano mentre altri lo snobbano. In Ozzmosis c’è una canzone, My Little Man, dedicata a suo figlio Jack, nella quale Ozzy è accompagnato dalla chitarra di Steve Vai. Dopo le incisioni, Wylde lascia, temporaneamente, il gruppo, dedicandosi ai suoi vari progetti (ad esempio i Black Label Society) e viene sostituito dall’ex Lizzy Borden, Joe Holmes.

Dal 1996 Ozzy, assieme alla moglie-manager Sharon, organizza l’Ozzfest, festival con la partecipazione di vari gruppi Heavy Metal, da quelli storici come Slayer, Iron Maiden, Sepultura, Judas Priest, Pantera a quelli più recenti come System Of A Down, Papa Roach, Biohazard, Coal Chamber, Korn, e con la possibilità, a prezzi non proprio modici, di avere tatuaggi, piercing e chiromanzia. Nel 1997 viene pubblicata la prima raccolta di Ozzy, The Ozzman Cometh, e il cantante si chiude nella vita privata, soprattutto per disintossicarsi dall’alcol.

 Gli anni 2000

Dopo una lunga interruzione compositiva, il cantante torna in scena nel 2001, con la pubblicazione di Down to Earth, un’album molto duro, con sonorità potenti e giudicato modesto. La formazione vede di ritorno Wylde, l’ex Suicidal Tendencies Rob Trujillo al basso e l’ex Faith No More Mike Bordin alla batteria. Dopo una serata al Budokan di Tokyo (in Giappone Ozzy è particolarmente apprezzato), viene pubblicato Live at Budokan.

La crescente popolarità di Ozzy gli permette di firmare un contratto con MTV per il reality The Osbournes, in cui Ozzy e la sua famiglia (ad eccezione della prima figlia Aimee, che rifiuta di firmare il contratto per tutelare la propria privacy) interpretano sé stessi. Il programma avrà moltissimo successo in tutto il mondo, ma susciterà molte antipatie da parte dei fans di Ozzy che lo accusano di essersi “svenduto” e di non interessarsi più alla musica.

Nel 2003 Ozzy pubblica ancora un doppio CD con tutti i suoi successi, The Essential Ozzy Osbourne, orientato principalmente al pubblico che lo ha conosciuto attraverso la TV ma non ancora attraverso la sua musica.

Nel 2005 esce il cofanetto Prince of Darkness, con moltissime rarità in quattro CD ed un book fotografico. Sempre nel 2005 viene pubblicato Under Cover, il primo disco di sole cover eseguite da Ozzy, in cui fra le altre si possono ascoltare Sympathy for the Devil dei Rolling Stones ed altri pezzi di successo nel passato. Alla chitarra troviamo Jerry Cantrell degli Alice In Chains e Chris Wyse al basso. È uscito anche un singolo, ossia il remake di Changes dei Black Sabbath in versione 2005 cantata da Ozzy assieme a sua figlia Kelly.

Dopo un breve periodo in cui diceva di cercare un nuovo chitarrista solista, Ozzy richiama a sé l’amico Zakk Wylde, dedicatosi ormai a tempo pieno ai suoi Black Label Society, per la stesura di un nuovo album, che dovrebbe uscire nel maggio del 2007 e dovrebbe intitolarsi “Black Rain”.

 Critiche

Il cantante, sin da quando militava nei Black Sabbath, è stato sempre contestato per i suoi atteggiamenti e per la sua musica. Le accuse divennero ancora più marcate durante la sua carriera solista, a partire dagli anni ottanta, a causa di varie circostanze e anche di tragici avvenimenti, che hanno visto il suo nome apparire sui media.

  • Un noto e mesto evento che ha visto Ozzy come imputato fu il suicidio di un suo giovane fan. Il 26 ottobre 1984, John McCollum, un ragazzo di 19 anni, venne trovato morto con la testa spappolata da un colpo di fucile. Al momento del decesso, aveva un walkman e le cuffie nelle orecchie, con dentro una cassetta di Osbourne. Dopo varie indagini, si scoprì che il ragazzo, al momento del folle gesto, stava ascoltando Suicide Solution. Fu così che iniziarono a piovere proteste contro il cantante e il suo brano, che venne accusato di istigare i giovani al suicidio. I detrattori sostengono che sia contenuta una frase che spinge a compiere questo gesto, la quale si dice che reciti “Get the Gun! Get the Gun! Shoot! Shoot! Shoot!” (Prendi la pistola! Prendi la pistola! Spara! Spara! Spara!). Ozzy si è difeso dichiarando che la canzone era dedicata a Bon Scott, cantante degli AC/DC, morto soffocato dal suo stesso vomito, dopo aver ingurgitato massiccie dosi di alcol. Tuttavia, i genitori del ragazzo intentarono una causa contro Ozzy e la sua label, la CBS. Il 19 dicembre 1986 il giudice John L. Cole mise fine alle accuse nei suoi confronti, rigettando il ricorso perché, secondo la legislazione americana, non si può essere perseguiti per una propria opera artistica. A causa del processo, andò a monte la sua partecipazione ad un episodio della serie televisiva Miami Vice. In successive dichiarazioni (es. don’t blame me: the tales of Ozzy Osbourne, 1991 – Sony Music) Ozzy ammise la presenza di suoni che potevano ricordare una parola simile a “shoot”, ma registrate per caso e avulse dal contesto. Inoltre il cantante ha sempre negato con forza di aver mai pronunciato le parole “get the gun”.
  • Il predicatore protestante Oral Roberts accusò Ozzy di essere un inviato del demonio, ma contemporaneamente raccoglieva fondi ed aveva annunciato che Dio lo avrebbe chiamato a sé se non avesse raccolto sette milioni di dollari: Ozzy gli inviò un’offerta di un dollaro “per la parcella dello psichiatra”.
  • Alcune persone sostengono che in alcune canzoni di Ozzy sono stati trovati dei messaggi subliminali di sfondo satanico. Nella canzone Believer si ascolta la frase “Watching the time go and feeling belief grow/ Rise above the obstacles“, ma riprodotta al contrario, sempre secondo la tesi “subliminale” si ascolterebbe la frase “Won’t you live? Believe me, for now suit yourself” (“Vuoi vivere? Credimi, per ora fai ciò che ti piace“) che ricorda il motto dell’occultista Aleister CrowleyFai ciò che ti piace“. Un altro messaggio subliminale si troverebbe in Bloodbath in Paradise ove se ascoltato al contrario l’inizio della canzone si ascolterebbe la frase “Your mother sells welts in hell“, frase che compare nella versione americana del film L’esorcista la cui traduzione italiana significa “Tua madre succhia cazzi all’inferno
  • Nel 1994, un tribunale statunitense ha condannato Ozzy a risarcire 60.000 dollari a Kenneth Allan Winkler, un ragazzo che, mentre assisteva ad un concerto del madman in California, era rimasto ferito nella ressa scatenatasi quando il cantante aveva invitato i fan a salire sul palco. Questo avvenimento produsse altre critiche ed ostilità nei suoi confronti.

Curiosità

Ozzy Osbourne ha sempre ostentato un carattere imprevedibile, giustificandosi per la difficile infanzia. Come per tutte le star della musica e dello spettacolo, esiste una interminabile valanga di aneddoti che lo riguardano, non tutti verificabili e talvolta frutto di fantasie o semplici esagerazioni della realtà:

  • Si racconta che una volta Ozzy abbia ammazzato a fucilate tutti i suoi gatti (diciassette in tutto). Thelma, la sua prima moglie, tornata a casa lo avrebbe trovato disteso sotto il pianoforte, vestito di bianco, con un fucile in una mano e un coltello sporco di sangue nell’altra.
  • Prima di sposare Sharon, pare che Ozzy l’abbia derubata di 500 dollari per comprarsi un po’ di cocaina (in realtà pare che il problema principale di Ozzy siano sempre stati i super alcoolici).
  • Ozzy afferma di aver tentato il suicidio numerosissime volte, a cominciare dall’età di 14 anni. Afferma inoltre di aver “sniffato” una colonna di formichine intente nelle loro normali occupazioni!
  • Si dice che durante l’audizione per scegliere il chitarrista che avrebbe collaborato con Ozzy, arrivò un tipo minuto con una Les Paul nera rispondente al nome di Randy Rhoads che appena mise le mani sulla tastiera della sua chitarra Ozzy disse: “Tu se il piu grande chitarrista che io abbia mai visto!” e lui rispose: “Ma ancora non ho fatto niente!”. Il resto è storia.
  • Una volta Tony Iommi prese a pugni Ozzy perché quest’ultimo aveva strappato delle Bibbie in un hotel.
  • Nei primi tempi in cui Ozzy cominciò le sue esibizioni nei club, una volta si accorse che la gente conversava e non prestava attenzione, per cui alzò il volume a poco a poco finché fu così alto che nessuno riuscì più a parlare.
  • Quando Randy Rhoads morì in un incidente aereo (il piccolo velivolo precipitò su una casa), Ozzy corse nella casa colpita per salvare un uomo sordo che vi abitava.
  • Nel 1968, quando la i Black Sabbath ancora si chiamavano Earth, Ozzy si verniciò interamente di porpora dalla testa in giù per attrarre l’attenzione del pubblico mentre cantava, ma senza successo. In compenso gli ci vollero ore per liberarsi della vernice.
  • Il pezzo classico dei Carmina Burana che apre molti dei suoi concerti dal vivo, è “O Fortuna”.
  • Nel 1974 Ozzy possedeva una Jaguar, frutto dei guadagni con i Black Sabbath: il giorno che stava per rivenderla, la sfasciò completamente in un incidente dovuto all’eccessiva velocità in autostrada.
  • Alcuni tatuaggi di Ozzy (compresa la scritta “Ozzy” all’altezza delle quattro nocche di una mano) sono sue “autoproduzioni” durante un periodo che passò in carcere (utilizzò un pezzo di grafite). Uno, nel palmo di una mano, recita “Thanks”. Un altro se l’è dovuto far ricolorare tre volte.
  • Alla fine della registrazione in studio della canzone Crazy Train, la risata finale e la parola egg (uovo) non sono pronunciate da Ozzy, ma sono il risultato del suo giocherellare con l’oscillatore degli effetti speciali mentre un addetto, sentendosi domandare da Ozzy cosa aveva mangiato a colazione, rispondeva an egg (un uovo).
  • La pubblicazione dell’album omonimo dei Black Sabbath fu pressoché contemporanea alla pubblicazione dell’album omonimo dei Led Zeppelin: i membri di entrambe le band si conoscevano personalmente e fino a quel periodo suonavano negli stessi locali, spesso alternandosi.
  • Il 20 gennaio 1982, durante un concerto a Des Moines nello Iowa, qualcuno lanciò un pipistrello vivo sul palco: Ozzy raccolse il pipistrello pensando che si trattasse di un giocattolo di gomma (l’animale non si muoveva a causa delle forti luci sul palco) e con un morso gli staccò la testa, facendo seriamente preoccupare gli astanti e ancor più la moglie Sharon, che portò immediatamente Ozzy in ospedale per la vaccinazione antirabbica. Ancora in ospedale, Ozzy continuava a considerarlo uno scherzo, abbaiando come un cane, ma dovette proseguire i concerti nei giorni successivi imbottito di aghi e di medicinali. Il cadavere del pipistrello non fu più ritrovato. Con questo episodio venne definitivamente etichettato pazzo (per di più aveva da poco pubblicato Diary of a madman), il che giovò molto alla sua immagine e alla sua carriera, ed infatti per il successivo album (Speak of the devil) la copertina ritrarrà il cantante con la bocca tutta insanguinata e il disegno del pipistrello nella parte superiore. Questo episodio è realmente accaduto, testimoniato dalla moglie Sharon e da numerosi altri testimoni.
  • Durante un incontro con i direttori dell’emittente televisiva CBS, Ozzy ha staccato a morsi la testa ad una colomba che le era stata data perché la lanciasse in segno di pace.
  • In un altro concerto, dopo aver lanciato tre cani vivi dal palco, si sarebbe rifiutato di cantare finché non gli avessero rilanciato i cadaveri dei cani sul palco (e così pare che fu).
  • Ci fu un periodo negli anni ottanta in cui circolarono voci secondo cui Ozzy sarebbe morto per aver contratto la rabbia in seguito al morso del pipistrello.
  • Nel febbraio del 1982 Ozzy si recò in Texas per visitare l’Alamo. Dopo essersi ubriacato nella sua stanza d’albergo Ozzy uscì fuori vestito da donna per scattare qualche foto. Allora sentì il bisogno di urinare e lo fece contro un pezzo di muro diroccato, ma si accorse più tardi che esso era un pezzo dell’Alamo. Verrà così arrestato per aver urinato sull’Alamo del Texas e non gli verrà permesso di suonare ancora a San Antonio in Texas, bando che cadrà in prescrizione nel 1992 quando tornerà a suonarci dopo aver donato 10.000$ ai responsabili della manutenzione dell’Alamo.

 Componenti della Ozzy Osbourne Band

Chitarra

Basso

Batteria

Tastiere

Discografia

Con i black sabbath

 Studio

 Live

 Raccolte e Cofanetti

 Solista

Studio

 Live

 Raccolte e Cofanetti

~ di sorrounded su maggio 9, 2007.

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