RANDY RHOADS….

randy-rhoads.jpgRandall William Rhoads, più noto come Randy Rhoads (Santa Monica, California, 6 dicembre, 1956 – Leesburg, Florida, 19 marzo, 1982) è stato uno dei maggiori chitarristi rock/heavy metal degli anni ottanta, dapprima con i Quiet Riot e successivamente con Ozzy Osbourne.

Randy Rhoads cominciò a suonare giovanissimo, senza seguire lezioni per molto tempo. Randy era incline per il rock/heavy metal, un genere, il suo, che profondamente influenzato dalla musica classica. Esempi di questa sua caratteristica sono molto evidenti in canzoni come Dee, Mr. Crowley, Diary of a Madman, Crazy Train and Revelation (Mother Earth).

Morì in un incidente aereo all’età di 25 anni. È noto per aver introdotto elementi della musica classica nell’heavy metal.

I Quiet Riot (1975-1980)

Nel 1970, all’età di 14 anni, Randy entrò nella sua prima band. Il gruppo, chiamato “The Whore”, ebbe breve vita e dopo pochi mesi dallo scioglimento Rhoads entrò a far parte di una band chiamata “Violet Fox”. Dopo tre anni di permanenza in questo gruppo, nel 1973, all’età di 17 anni, Randy fondò, assieme al suo miglior amico e bassista Kelly Garni, un nuovo gruppo, gli allora Little Woman. Alla neo fondata band si aggiusero ben presto Kevin DuBrow, che venne incluso nel gruppo dopo un audizione svoltasi nella cucina di Rhoads, e il batterista Drew Forsyth, che aveva già suonato con Rhoads e Garni in passato.

Nel 1975 I Little Woman cambiarono nome in Quiet Riot su spinta di DuBrow, ed iniziarono a suonare in piccoli bar e locali di Hollywood, oltre che in feste locali a Burbank. Dopo pochi anni si esibirono anche in locali più noti come il Whisky a Go Go e il The Starwood, suonando al fianco di note band come gli Angel, Legs Diamond e i Van Halen. Nonostante la discreta fama, la band non riusciva però ad ottenere un contratto discografico negli Stati Uniti e nel 1977 fu perciò costretta ad accettare la proposta della casa discografica giapponese Sony Records che gli assicurò la pubblicazione di un album.

Fu così che nel 1978 i Quiet Riot rilasciarono il loro primo album, l’omonimo Quiet Riot. Intanto, nello stesso anno, Kelly Garni lasciò la band per seguire la carriera di paramedico, e venne sostituito nel gruppo dal bassista Rudy Sarzo.

Nel 1979 la band pubblicò un secondo album, intitolato Quiet Riot II, nel quale, nonostante il neo entrato Sarzo vi sia accreditato come musicista, Garni diede ancora il suo ultimo contributo durante le registrazioni.

 Ozzy Osbourne (1979-1982)

Randy con Ozzy Osbourne nel 1981

Randy con Ozzy Osbourne nel 1981

Nel 1979, l’ex voce dei Black Sabbath Ozzy Osbourne fondò il suo progetto solista. Alla ricerca di un chitarrista per il gruppo, Ozzy accettò la proposta di Dana Strum (in futuro bassita degli Slaughter), che gli raccomandò di visionare un certo Randy Rhoads, musicista dei giovani Quiet Riot. Randy ricevette la chiamata per le audizioni appena prima di un esibizione con il suo gruppo e si presentò così al provino con la su “Polka dot V” costruita da Carl Sandoval. Osbourne ingaggiò immediatamente il dotato chitarrista, notando subito l’intesa stilistica tra i due. Così Rhoads, raccomandato Greg Leon (che poco dopo entrerà nei Dokken) come suo sostituto nei Quiet Riot, partì per il Regno Unito. Fu reso noto che Randy non fu mai un grande fan dei Black Sabbath, e sul momento non era neanche interessato a lasciare i Quiet Riot, poiché affermò di ritrovarsi bene nella band. Inoltre Kelly Garni, suo migliore amico e primo bassista dei Quiet Riot, affermò che Randy e Kelly durante la giovinezza, avevano sempre considerato i Black Sabbath un gruppo ridicolo e da non prendere sul serio, per via di atteggiamenti oscuri e satanici che erano da prendere ironicamente; nonostante ciò egli accettò l’incarico anche su consiglio della madre, che gli suggerì di accettare l’incarico per conquistare il successo.

Arrivato in Inghilterra nel marzo 1980 per iniziare al lavorare sul nuovo album, Rhoads aiutò Osbourne nella ricerca degli altri componenti per il gruppo, ingaggiando il bassista Bob Daisley, dopo averlo incontrato in un pub, il batterista ex Uriah Heep Lee Kerslake e il tastierista Don Airey, che aveva già suonato con Osbourne nei Black Sabbath per l’album Never Say Die!.

Nonostante Randy fosse ormai entrato nella band di Ozzy, partecipò alla reunion dei Quiet Riot nel maggio del 1980, esibendosi per tre date al The Starwood con i Dokken, ma dopo queste, la band si sciolse definitivamente.

La band di Osbourne al completo pubblicò il 20 settembre 1980 l’album Blizzard of Ozz. Grazie anche allo stile di Rhoads con influenze neo-classiche, il disco riscosse un enorme successo, sopratutto negli Stati Uniti, dove l’album ottenne il rilascio di due singoli: “Mr. Crowley” e “Crazy Train”.

Dopo un tour di successo, la band registrò un nuovo disco, intitolato Diary of a Madman, che bissò il precedente successo, grazie anche ai singoli “Over the Mountain” e “Flying High Again”. Due giorni dopo le registrazioni dell’album, Ozzy aveva però, su consiglio di Rhoads, sostituito Kerslake e Daisley con il batterista Tommy Aldridge e l’ex bassista dei Quiet Riot Rudy Sarzo, con i quali il gruppo partì per un lungo tour negli Stati Uniti.

 La morte (18 marzo 1982)

Randy in un concerto

Randy in un concerto

Il 18 marzo 1982, durante il “Diary of a Madman tour”, la band di Ozzy suonò al Civic Coliseum di Knoxville, nel Tennessee. Da Knoxville, la band si diresse verso Orlando, Florida per prendere parte al “Rock Super Bowl XIV” con Foreigner, Bryan Adams e UFO. Sulla strada per Orlando, il gruppo passò per la casa dell’autista del bus, Andrew C. Aycock, che viveva a Leesburg, Florida, al “Flying Baron Estates”.

Il “Flying Baron Estates” consisteva di tre case con un hangar per aereoplani ed una pista d’atterraggio. Il proprietario della struttura era un ex musicista country e western, Jerry Calhoun, che all’epoca, uscito dall’attività musicale, noleggiava autobus e si occupava della sua proprietà.

Il mezzo arrivò al “Flying Baron Estates” attorno alle 8:00 di mattina del 19 marzo 1982 e parcheggiò a circa 90 iarde dalla pista di atterraggio e a circa 15 iarde da un edificio che più tardi sarebbe stato luogo dell’incidente. Sull’autobus c’erano Ozzy Osbourne, Sharon Arden, Rudy Sarzo, Tommy Aldridge, Don Airey, Wanda Aycock, Andrew Aycock, Rachel Youngblood, Randy Rhoads e il manager della band. All’arrivo nella proprietà, Andrew Aycock e sua moglie Wanda andarono a casa di Jerry Calhoun mentre i componenti del gruppo o dormivano sul mezzo o erano usciti a prendere un po’ d’aria dopo il lungo viaggio.

All’interno dell’hangar era parcheggiato un Beechcraft Bonanza F-35 del 1955 bianco e rosso che apparteneva a Mike Partin di Kissimmee, Florida. Andrew Aycock, che aveva guidato l’autobus tutta la notte da Knoxville, essendo provvisto di una licenza di guida per aerei, decise di prendere il velivolo senza permesso alcuno, invitando a salire sull’aereoplano il tastierista della band Don Airey ed il manager del gruppo, volando per qualche minuto molto basso attorno alla zona. Dopo un volo a bassa quota Aycock atterrò nuovamente sulla pista e poco dopo, attorno alle 9:00 di mattina, l’autista imbarcò sul mezzo la parrucchiera Rachel Youngblood e Randy Rhoads. Non si sapeva però che il certificato medico di Andrew Aycock era scaduto, rendendo quindi invalida la licenza di guida di aereoplani.

Una delle ultime immagini di Rhoads

Una delle ultime immagini di Rhoads

Durante il volo, il pilota cominciò a volare molto basso, alla quota degli alberi, ed iniziò a girare attorno al bus della band, sfiorandolo per tre volte. Alla quarta, l’ala sinistra dell’aereo toccò il bus parcheggiato. Il velivolo oltrepassò l’autobus, colpendo un albero di pino prima di schiantarsi sul garage della casa di Jerry Calhoun. L’edificio prese fuoco immediatamente, seguito a ruota dal garage e dai due veicoli parcheggiati all’interno, una Oldsmobile ed una Ford Granada. Jesse Herndon, che era all’interno della casa durante l’impatto, riuscì ad uscirne illeso, mentre i passeggeri dell’aereoplano morirono sul colpo.

La parte più grande staccatasi dall’aereo fu una sezione dell’ala di una lunghezza di circa 6-7 piedi, proprio la parte che colpì il lato del bus; l’albero di pino urtato violentemente dall’aereo, si sollevò fra il bus e la casa. Ozzy Osbourne, Tommy Aldrige, Rudy Sarzo e Sharon Arden, che stavano dormendo all’interno del bus, vennero svegliati dal tremendo impatto e pensarono al momento di essere stati coninvolti in un incidente d’auto. Wanda Aycock stava tornando nel bus al momento dell’impatto mentre il tastierista Don Airey era rimasto fuori e assistette all’incidente. Stessa sorte toccò a Marylee Morrison, che stava cavalcando un cavallo all’interno della proprietà, e ad altri due uomini dall’altra parte della pista. Solo una volta usciti dal veicolo, la band apprese quello che era successo e realizzò che il bus era stato spostato a 300 piedi di distanza dal luogo dell’incidente.

Randy Rhoads morì nell’impatto a soli 25 anni d’età. Gli altri due passeggeri, Aycock e Youngblood, avevano rispettivamente 36 e 58 anni. L’inchiesta rivelò che Andrew Aycock aveva recentemente fatto uso di cocaina, mentre a Rhoads non venne rilevata alcuna traccia di sostanze stupefacenti.

Il funerale del chitarrista si svolse alla First Lutheran Church di Burbank, California (dove all’epoca viveva la madre). Il suo corpo fu sepolto al Mountain View Cemetery di San Bernardino, California, nei pressi della tomba dei suoi nonni.

 Dopo la morte (1982-oggi)

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Le registrazioni dal vivo di Tribute dovevano essere originariamente pubblicate sul primo album live di Ozzy Osbourne, Speak of the Devil (Talk of the Devil nel Regno Unito), ma con la morte di Randy Rhoads, Osbourne accantonò i nastri.

In sostituzione di questo disco, Ozzy registrò un album contenente tracce dal vivo e canzoni del periodo dei Black Sabbath, suonando con il suo gruppo abituale (Rudy Sarzo al basso e Tommy Aldridge alla batteria) ma col chitarrista Brad Gillis dei Night Ranger in sostituzione di Randy Rhoads. Il titolo originale dell’album non cambiò, e di conseguenza Speak of the Devil venne, erroneamente, incluso nella discografia di Rhoads.

I Quiet Riot, nel 1983 riuscirono a scalare le classifiche di vendita con il nuovo album Metal Health, e diventarono una band seminale nella storia dell’heavy metal. Nell’album è presente una traccia dedicata a Randy Rhoads intitolata “Thunderbird“. Probabilmente fu proprio grazie alla notorietà di Randy Rhoads che i Quiet Riot riuscirono successivamente ad ottenere un contratto discografico ed un enorme successo.

La band nel 1993 pubblicò inoltre del materiale inedito risalente al periodo con Randy, intitolato The Randy Rhoads Years. Venne anche pubblicato un bootleg non ufficiale chiamato “Quiet Riot’s third album” contenente tracce perlopiù inedite dell’epoca Rhoads suonate tra il 77 e il 79.

Il marchio di strumenti musicali Jackson/Charvel, nel 1983 cominciò a produrre in serie il modello progettato da Rhoads, modello che venne prodotto da Wayne Charvel. Questo articolo, che verrà intitolato Jackson Randy Rhoads, sarà il modello di punta della casa statunitense, nonché il primo modello con cui il neonato marchio di chitarre esordirà nei primi anni ottanta.

Randy Rhoads, nonostante la sua breve vita ha lasciato un impronta inconfondibile nel mondo della musica Heavy Metal, molti successivi chitarristi si sono ispirati al suo stile.

 Equipaggiamento

Agli esordi Rhoads si esibiva con una Gibson Les Paul Custom del 1974 bianca, la stessa che più avanti alternerà con altri modelli, tra i quali la personalissima “Polka Dot V”, un modello simile alla Gibson Flying V con il ponte mobile, la paletta in linea e la grafica a pallini bianchi su sfondo nero, e la “Randy Rhoads”, un modello a V da lui progettato con le punte acuminate di cui quella superiore era più lunga di quella inferiore. Della stessa fece costruire un modello in bianco e successivamente in nero e con diverse caratteristiche che divenne l’articolo di punta della Jackson.

Attorno al 1979 Randy Rhoads si rivolse a Karl Sandoval, dipendente di Wayne Charvel, per avere una Flying V personalizzata con la paletta in linea come una Fender, un ponte mobile come una Stratocaster, due Humbucker Di Marzio Super Distortion e una finitura nera a pallini bianchi da abbinare al suo look composto da gilet e farfallino.

La chitarra venne completata e venne ribattezzata “Polka Dot V”, divenendo il suo strumento principale del chitarrista durante l’ultimo anno con i Quiet Riot e il primo tour con Ozzy Osbourne nel 1980 (gran parte del materiale di “Blizzard of Ozz” fu registrato proprio con questo strumento).

Nel 1980 Rhoads decise di farsi costruire un’ulterore strumento personalizzato. Dopo aver subito un secco rifiuto dalla Dean Guitars per una Flying V con tremolo, Randy chiamò allora Wayne Charvel e Grover Jackson, proprietari della Charvel Guitars, i quali accettarono la costruzione del progetto. Seguendo le istruzioni del choitarrista, la paletta venne appuntita ed assemblata con meccaniche in linea, con un manico molto simile a quello della Les Paul Custom già di possesso del chitarrista (incluso l’attacco al corpo al sedicesimo tasto) e soprattutto con un corpo a forma di V assimetrica, che si differenziava da quello della Gibson. Si ipotizzò che tale estetica fosse stata suggerita non solo da motivi estetici ma anche da una questione di comodità, in quanto effefttivamente la V tradizionale era uno strumento difficile da suonare da seduti.

Per completare il prototipo vennero richiesti due humbucker, stavolta di Seymour Duncan, buon amico di Charvel, con controlli separati di tono e volume, mentre la posizione del selettore dei pickup fu scelta sul lato della cassa. La chitarra venne dotata di un tremolo di ottone Charvel, e dal punto di vista della costruzione risultò caratterizzata dalla forma a manico passante creata in acero (sempre per ottenere un effetto tonale simile a quello della sua Les Paul), ovvero dalla presenza di un’unica asse di legno per la parte centrale della cassa e per il manico, scelta questa che assicurava il massimo sustain possible. Inoltre al corpo centrale vennero incollate ali di ontano, per alleggerire il peso già considerevole dello strumento.

Un tale design risultò così estremo, che lo stesso Wayne Charvel rifiutò di apporvi il suo nome sulla paletta; fu perciò Grover Jackson a metterci il suo in oro, dando così inavvertitamente vita a una nuova marca e a una nuova visione per costruire chitarre. La sua V, rifinita di bianco e di parti metalliche dorate, fece ben presto apparizione sul palco durante il “Diary of a Madman Tour“, divenendo fin da subito icona della tournèe e del nuovo heavy metal degli anni ottanta. Il modello venne poi successivamente ribattezzato “Jackson Randy Rhoads” ed è tutt’oggi portabandiera della Jackson Guitars.

 Influenze

Lo stile heavy metal nacque dagli intensi studi musicali giovanili di Rhoads. E’ risaputo infatti che Randy si avvicinò al mondo della musica passando attraverso l’imitazione e lo studio di generi come il folk, la musica classica e il primo hard rock, elementi questi ancora riscontrabili nel sound maturo del chitarrista.

Il sound innovativo e inedito proposto da Rhoads fu a lungo imitato e reso ancor più celebre da artisti come Zakk Wylde, Dimebag Darrell, Kerry King, John Petrucci, Jake E. Lee, James Murphy, Troy Stetina, Dweezil Zappa, Paul Gilbert, Marty Friedman, Hide, Kirk Hammett, Buckethead, Michael Romeo e Alexi Laiho, i quali, creando il loro sound personale sulle basi offerte da Randy, raggiunsero il successo e contribuirono a rendere il nome di Rhoads immortale nel tempo.

 Discografia

Data Titolo Etichetta Gruppo Note
1978 Quiet Riot CBS/Sony Music Quiet Riot Studio
1979 Quiet Riot II CBS/Sony Music Quiet Riot Studio
1980 Blizzard of Ozz Epic Records Ozzy Osbourne Studio
1981 Diary of a Madman Epic Records Ozzy Osbourne Studio
1987 Tribute Epic Records Ozzy Osbourne Live
1990 Ten Commandments CBS Ozzy Osbourne Raccolta non ufficiale del gruppo
1993 The Randy Rhoads Years Rhino Records Quiet Riot Raccolta con brani inediti
1997 The Ozzman Cometh Epic Records Ozzy Osbourne Raccolta ufficiale del gruppo
2003 The Essential Ozzy Osbourne Sony Music Ozzy Osbourne Raccolta ufficiale del gruppo
2005 Prince of Darkness Epic Records Ozzy Osbourne Box set

~ di sorrounded su maggio 30, 2007.

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